Propaganda
Per Dio, non mi chiamare influencer
Quella parola ormai sa di filler
Il significato originale
è perso ad oggi nella melma generale
E no, non ti filmo la mia giornata
Ti annoieresti sai, non è preconfezionata
A iosa storie sul mio cane
Ma i miei outfit non li trovi, ho altra merce da vantare
Non voglio scriver una canzone
Questa è la mia vera narrazione
Voglio ordine nei ruoli
Perché è un po’ che i conti non mi tornano
Non voglio nutrire quella farsa
Fantasia di massa
Leggerezza in abbondanza
Propaganda all’ignoranza
Se solo ci si rendesse conto
Che il tempo ora tace e poi chiede il conto
E non far finta di niente
Smettila di fingere che nulla ti vince
A lungo in silenzio
Ascoltando non-sense
Qui per ricapitolare
Estirpiamo quelle frotte
quelle fro- che ti fai raccontare
Non è solo una canzone
Questa è la mia vera narrazione
Voglio ordine nei ruoli
Perché è da un po’ che i conti non mi tornano
Non voglio nutrire quella farsa
Fantasia di massa
Leggerezza in abbondanza
Propaganda all’ignoranza
Mi da forza anche se stanca
Questa lotta all’indifferenza
Leggerezza in abbondanza
Propaganda all’ignoranza
[vocal solo]
Ti penso libera ma unica
Guarda che macerie dalle dicerie
Ora scegli con la testa che ti è stata donata
Immagina lo spreco di non saper usarla